LA NOSTRA STORIA

Tre passaggi e un unico filo conduttore hanno segnato la storia centenaria dell’Hotel Victoria Palace, di proprietà della Famiglia Pritelli da tre generazioni.
All’inizio del Novecento appariva sulla spiaggia di Cattolica come villetta di dodici camere in stile liberty intitolata Villa Bruna, patrimonio delle sorelle Ubalducci congiunte con i fratelli Pritelli.
Diventa Pensione Vittoria negli anni ’30, mentre la struttura attuale a 8 piani ha preso forma tra il 1961 e il 63 su progetto di Gino Cervesi, artefice di un’ elaborazione concettuale all’avanguardia e una creazione unica per la zona e per l’epoca che prese l’attuale nome di Victoria Palace.
L’hotel continua a essere il faro stilistico della Riviera e la collaborazione con i nomi dell'architettura è uno dei must: nel 2005 l’ultima ristrutturazione pionieristica è affidata all’architetto Vincenzo De Cotiis che con il suo stile inconfondibile ha catapultato l’hotel nel firmamento del design, caratterizzato dal movimento sofisticato e la leggerezza alle forme più squadrate.

Prima del secondo conflitto mondiale l’hotel era meta di turisti polacchi e cecoslovacchi, negli anni ’50 e 60 iniziarono ad arrivare i bagnanti teutonici, gli inglesi e gli italiani nel mese di agosto. Negli anni Sessanta la Riviera diventa la Saint Tropez dell'Adriatico, palcoscenico di una dolce vita in salsa romagnola per la gioia dei paparazzi, che inseguivano giorno e notte personaggi del calibro di Gina Lollobrigida, Fred Bongusto, Walter Chiari, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Rita Pavone e Mina. Tutti artisti che frequentavano e si esibivano in locali come l’Esedra di Cattolica, l’Eden Rock o Mare Chiaro di Gabicce e a Riccione al Savioli. Un clima che a partire dalla fine di quegli anni favorirà i grandi esodi del turismo di massa.


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